I Romboidi - classiche vittime dei più forti!

Come nella società spesso le persone subiscono le prepotenze dei più forti in silenzio fino al momento in cui il vaso è colmo, così succede anche nel mondo dei nostri muscoli, e non vi è migliore esempio dei Romboidi.

Dolore riferito

Il dolore causato dai Punti Trigger dei Romboidi si concentra lungo il bordo vertebrale della Scapola fra la Scapola e i muscoli paraspinali paralleli alla colonna. Inoltre il dolore può a volte diffondersi verso l'area superiore della Scapola. Il dolore è avvertito come superficiale e in condizioni di riposo. Si possono udire rumori e scatti in prossimità della Scapola ruotando la spalla.

Va detto che più fattori possono contribuire a tale tipo di dolore, infatti anche altri muscoli quali gli Scaleni, il Levator Scapulae e il Trapezio, riferiscono dolore in quest'area (per cui vanno trattati parallelamente per eliminare il problema). Inoltre parte del dolore può essere dovuto non solo ai Punti Trigger ma alla entesopatia ovvero infiammazione della inserzione muscolotendinea nell'osso causata in questo caso da ipertensione muscolare prolungata.

Anatomia

I Romboidi sono muscoli, come illustra il nome, di forma quadrilaterale che originano dai processi spinosi delle vertebre da C7 a T5 (7ma Cervicale a 5ta Toracica) e si attaccano inferiormente al bordo vertebrale della Scapola. Si dividono in un Romboide Minore in alto e un più grande Romboide Maggiore in basso.

La funzione primaria dei Romboidi è di addurre ovvero ruotare la Scapola verso la colonna e di alzarla, e di stabilizzarla in varie operazioni del braccio.

I principali antagonisti sono i Pettorali, e proprio a questi sono dovute le maggiori disfunzioni dei Romboidi. Ci si trova qui di fronte ad una classica situazione per cui un determinato muscolo si ritrova a dover compensare per le disfunzioni di un altro muscolo. In questo caso, sono in genere i Pettorali a presentare la disfunzione primaria, che li rende contratti e spinge la spalla in avanti e ruotata in basso, con la Scapola di conseguenza che assume una posizione abdotta ("scapole alate") e mette i Romboidi in una situazione di contrazione eccentrica ovvero contrazione in stato di iperestensione, che garantisce l'attivazione di Punti Trigger.

È un fatto che la maggioranza delle persone (specialmente atletiche) tende a sviluppare il Pettorale in modo sbilanciato, trascurando il retro della spalla, inoltre le attività umane si svolgono per lo più "in avanti" per cui anche psicologicamente è inevitabile che il Pettorale la faccia alla fine da prepotente ai danni del suo partner più piccolo che soffre nel retro.

I Punti Trigger possono anche essere attivati tenendo le braccia alzate per lungo tempo come p.es. succede se si dipinge un soffitto, o quando ci si sporge in avanti con le spalle come p.es. stando curvi a cucire o davanti al PC portatile.

Terapia

Innanzitutto si osservi la postura del paziente, notando le spalle ruotate in avanti, il petto piatto, le scapole alate come segni di Punti Trigger nei Pettorali. Si trattino quindi come minimo i Pettorali e gli Scaleni (in quanto gli Scaleni riferiscono dolore anche nella stessa area dei Romboidi).

Fatto ciò si osservi bene la direzione delle fibre dei Romboidi nella tavola anatomica, ciò per distinguere il muscolo dal Trapezio sovrastante le cui fibre hanno direzione opposta o orizzontale. Per il massaggio dei Romboidi, si può avere il paziente prono sul lettino, con la mano poggiata dietro la schiena nella zona lombare in modo da abdurre la Scapola, quindi si esamini il muscolo con frizione delle dita per individuare i fasci di fibre contratte, e i Punti Trigger, che verranno massaggiati con le dita rafforzate, i pollici rafforzati, le nocche o il gomito. L'automassaggio è molto facile se si usa una palla da tennis contro il muro o la Theracane. I Punti Trigger tendono ad essere localizzati verso il bordo scapolare dove il grosso del muscolo si trova.

I Punti Trigger dei Romboidi possono anche causare disfunzioni articolari a livello spinale in quanto la tensione causata tende a tirare e ruotare una o più vertebre lateralmente. Il trattamento diretto di tale tipo di disfunzioni è di solito competenza di un chiropratico od osteopata, però i massaggiatori interessati possono consultare il volumetto Spinal Manipulation Made Simple (in italiano: Manipolazione spinale. Tecniche semplici per alleviare il mal di schiena) di Jeffrey Maitland che illustra tecniche "lente" di manipolazione spinale (invece delle tecniche "veloci" dei chiropratici).

Comunque, eliminando i Punti Trigger col massaggio, si rimuove la causa della disfunzione articolare che così potrà rientrare spontaneamente.

Una nota sullo stretching: questo è uno dei casi in cui esso non è dapprima indicato. Il motivo è chiaro: siccome il problema origina dal fatto che i Romboidi sono mantenuti in iperestensione dai Pettorali, un ulteriore allungamento può peggiorare l'irritazione dei Punti Trigger. Quindi si dovrà dapprima disattivare la disfunzione dei Pettorali, poi si dovranno disattivare i Punti Trigger dei Romboidi, e solo a questo punto sarà opportuno procedere con lo stretching. Un facile esercizio di allungamento consiste nel congiungere i due avambracci polso a polso e gomito a gomito e così congiunti portarli dall'addome fino al disopra del capo, ripetendo il movimento lentamente più volte.

Sezione