L'Elevatore della Scapola, il muscolo dei torcicolli

Chi non ha mai sofferto di un attacco di torcicollo? Del tipo che non permette di girare la testa quando si sta facendo retromarcia? Ebbene il responsabile è l'Elevatore della Scapola, o meglio i suoi Punti Trigger.

Il dolore riferito causato dalla disfunzione dell'Elevatore si manifesta principalmente nelle zone dell'angolo del collo e del bordo vertebrale della Scapola, e in alcuni casi può anche estendersi al retro della spalla. Il problema è molto comune, perché spesso, oltre a crisi acute di torcicollo estremamente dolorose, si ha rigidità cronica dovuta a Punti Trigger latenti nell'Elevatore. Tale rigidità si manifesta con difficoltà nel ruotare la testa verso il lato coinvolto in quanto il muscolo si oppone a ulteriore contrazione. Tuttavia nei casi acuti si avrà in misura minore anche difficoltà e dolore nel ruotare la testa verso il lato opposto a quello coinvolto, in quanto il muscolo si opporrà anche ad ulteriore allungamento. La persona allora sarà costretta a ruotare l'intero tronco per guardare di lato e assumerà quindi un atteggiamento "meccanico", "robotico", o "legnoso" facilmente individuabile dall'occhio esperto del bravo terapista.

Detto per inciso, lo stereotipo della persona anziana che si muove in maniera non fluida, deriva precisamente dall'accumulo dei Punti Trigger nel corso della vita. Massaggio Punti Trigger, stretching e discipline tradizionali come lo Yoga sono il migliore antidoto contro tale presunto destino, nonostante gli anni.

In misura minore, il problema dell'Elevatore comporterà anche un lieve piegamento nel piano coronale (piano parallelo alla fronte, che divide fronte e retro) della testa verso il lato coinvolto. Tuttavia un marcato piegamento di questo tipo del collo è sintomo di disfunzione dello Sternocleidomastoideo. Il vero sintomo dell'Elevatore resta quindi la difficoltà di rotazione della testa.

Anatomia

L'Elevatore si attacca superiormente ai processi trasversali delle prime quattro cervicali, e inferiormente al bordo vertebrale della Scapola fra il suo angolo superiore e la radice della spina scapolare.

Un dettaglio utile da conoscere per il massaggio è che le fibre del muscolo seguono un percorso leggermente attorcigliato o a spirale in quanto la fibra superiore che si attacca alla prima vertebra in alto è anche quella che si attacca al punto più basso nella Scapola, oltre ad essere la più superficiale, mentre la fibra che si attacca alla quarta cervicale è anche quella che si attacca al punto più alto della Scapola, oltre ad essere la più profonda, e il risultato di ciò è che il muscolo è leggermente "attorcigliato" come si può confermare al tatto.

Funzioni

Come dice il nome, l'Elevatore ha fra le sue funzioni principali quela di elevare la Scapola.

L'altra funzione principale è quella di rotare la testa quando la Scapola è stabilizzata. Infine in coppia gli Elevatori controllano la testa quando questa si piega in avanti.

Fattori scatenanti e perpetuanti

Se teniamo a mente quali sono le funzioni primarie del muscolo, non sarà difficile immaginare le attività e posture che tendono a causare e perpetuare i Punti Trigger dell'Elevatore.

Innanzitutto, il lavorare col collo ruotato di lato come p.es. scrivere al PC guardando un testo posto di fianco.

Altre cause sono p.es. il tenere la cornetta del telefono con la guancia, il portare una pesante borsa con la cinghia su una spalla (e questo disturba anche gli Scaleni), il dormire di lato senza cuscino, il camminare con un bastone troppo lungo.

Inoltre certi tipi di esercizi possono sovraccaricare il muscolo, in particolare quelli che comportano l'alzare le spalle sotto carico.

Incidenti di tipo automobilistico ("colpo di frusta") danneggiano poi l'Elevatore spesso bilateralmente in quanto entrambi i muscoli si irrigidiscono per proteggere il capo.

Infine, lo stare a lungo con la testa china in avanti come per leggere un libro poggiato su una superficie bassa, è motivo di stress e disfunzione per entrambi gli Elevatori.

Il muscolo è anche sovraccaricato a causa di abitudini e stress psicologici che si manifestano col classico atteggiamento espressivo e protettivo del tenere le spalle alzate. In questo caso è importante correggersi con pazienza nel tempo lavorando su se stessi per creare l'abitudine opposta di mantenere sempre le spalle basse, rilassate, e ferme (evitare di "gesticolare" con le spalle - il mondo lo porti pure qualcun'altro 'Atlante' sulle spalle).

Quando poi il muscolo nasconda Punti Trigger latenti, un colpo di freddo o aria condizionata sono classici fattori scatenanti per il torcicollo.

Trattamento

Innanzitutto si osservi la persona: si muove come un manichino, ruotando l'intero busto per guardare di lato? Riesce a ruotare la testa in ambedue le direzioni? È la testa piegata leggermente verso una spalla? Ma se la testa è marcatamente piegata, si tratti lo Sternocleidomastoideo parallelamente.

I Punti Trigger dell'Elevatore sono essenzialmente in due zone, una essendo l'attaccamento alla Scapola e una nell'angolo del collo. Il Punto Trigger principale è quello nell'angolo del collo, ma esso è anche il più arduo da individuare in quanto è nascosto dal Trapezio. Infine ci può essere un Punto Trigger più in alto verso la parte superiore del collo. È quindi importante per massaggiare il Punto Trigger principale, che il Trapezio sia rilassato in modo da poter penetrare o accerchiare le sue fibre e raggiungere il Punto Trigger dell'angolo del collo col pollice rafforzato o le nocche. Occorrerà una buona pressione per raggiungere tale punto.

Il Punto Trigger dell'angolo superiore della Scapola è invece facilmente individuabile ma non è quello che, massaggiato, risolverà un attacco acuto di torcicollo. Pertanto, ci si familiarizzi con l'anatomia dell'Elevatore in modo da essere in grado di individuare il Punto Trigger principale dell'angolo del collo.

Infine, non ci si dimentichi di trattare il Punto Trigger superiore, con pollice rafforzato o prima falange.

Lo stretching si potrà fare una volta che la crisi acuta sia stata controllata, seduti su uno sgabello, preferibilmente sotto il getto di una doccia calda per rilassare le spalle, piegando la testa verso il lato non coinvolto mentre il braccio del lato coinvolto si porta in basso per massimizzare l'allungamento. Tale stretching coinvolge anche gli Scaleni, in particolare il Medio.

Un esercizio di maggiore intensità è il seguente: si afferrino due manubri da 5kg - 20kg ciascuno (a seconda della statura e muscolatura) e si rilassino le spalle tenendo i manubri stretti mentre si sta in piedi. Sempre tenendo le spalle basse, si ruotino le spalle alternativamente in avanti e poi indietro 10-50 volte. È bene iniziare tale esercizio con poco peso e aumentare il peso gradualmente, badando bene a tenere sempre le spalle rilassate e basse e a controllare il peso con gentilezza e lenti movimenti. Tale esercizio non deve essere fatto durante una crisi acuta ma solo dopo che il dolore acuto sia stato controllato col massaggio dei Punti Trigger. Di nuovo, tale stretching dinamico sotto carico coinvolge anche gli Scaleni.

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